Il questore di Foggia vieta i funerali per i due boss uccisi in Puglia. L’addio ai due contadini

LAPRESSE

I funerali di Aurelio e Luigi Luciani


Pubblicato il 11/08/2017
Ultima modifica il 11/08/2017 alle ore 19:14

Sono stati tumulati in un cimitero a Manfredonia, questa mattina alle sette, Mario Luciano Romito, 50 anni, pregiudicato, boss della malavita garganica, e il cognato Matteo De Palma, 44, uccisi mercoledì mattina sulla strada tra San Marco in Lamis e Apricena in un agguato mafioso in cui hanno perso la vita anche due contadini, testimoni involontari dell’agguato, Aurelio e Luigi Luciani, 43 e 48 anni. A vietare i funerali dei primi due è stato il questore di Foggia.  

 

 

Centinaia e centinaia di persone hanno invece partecipato nella chiesa Ss. Annunziata di San Marco in Lamis, ai funerali dei fratelli Luigi e Aurelio Luciani. La chiesa è gremita e decine di persone sono rimaste all’esterno perché non c’era più posto all’interno. Tanto dolore e commozione sui volti della gente del paese. 

Nella sua omelia il parroco, don Pietro Giacobbe, ha più volte fatto riferimento al sacrificio di Gesù Cristo sulla croce. «Ci chiediamo - ha detto tra l’altro il sacerdote - perché è successo a noi. Non abbiamo risposte». 

 

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