L’istituto tecnico industriale Omar vuole conquistare le studentesse

L’insegnante di biologia: “Eliminiamo lo stereotipo che la scienza sia solo per maschi”

Negli ultimi anni sono aumentate le adesioni tra le ragazze


Pubblicato il 11/10/2017
Ultima modifica il 11/10/2017 alle ore 18:47
novara

Chi l’ha detto che in fabbrica o nei laboratori possono lavorare solo i maschi? All’Omar sono pronti a sfatare lo stereotipo con un progetto che invita le ragazze a scegliere l’istituto tecnico industriale. La scuola di Novara ha vinto un bando promosso dal ministero dell’Istruzione e da quello delle Pari opportunità per promuovere la diffusione delle materie scientifiche tra le studentesse.  

 

Venti iscritte

Per dieci sabati fino a dicembre, 25 alunne di seconda e terza media sono alle prese con giochi di matematica, app per smartphone e stampa 3D. In ogni mattinata da quattro ore di lezione, le adolescenti imparano le basi delle materie che potrebbero ritrovare una volta iscritte all’Omar. Le discipline vengono riassunte nell’acronimo inglese Stem (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica).  

«Negli ultimi anni abbiamo osservato una crescita delle adesioni tra le ragazze - analizza il dirigente scolastico Franco Ticozzi -. La maggior parte si specializza in chimica e biotecnologie sanitarie. A settembre più di 20 hanno iniziato la prima nei vari indirizzi, ma sul bilancio totale dei nostri studenti siamo ancora al 10%. Si può fare di più: per il 2018, anche grazie a questo programma di formazione, puntiamo a ricevere 30-35 nuove domande». 

 

L’iniziativa è partita la scorsa settimana: le ragazze hanno cominciato a prendere dimestichezza con i computer e le attrezzature dei laboratori aiutate dagli insegnanti e da alcuni studenti di terza, che hanno accettato di partecipare come tutor. Il programma è anche più ampio: oltre alle 25 giovanissime alunne, coinvolge 62 coetanei maschi. «Non pensavamo di ospitarne così tanti - ammette Ticozzi -. Il progetto doveva essere aperto in tutto a 30 persone, ma in un attimo abbiamo completato i posti. Quindi lo abbiamo ampliato e purtroppo non siamo nemmeno riusciti a soddisfare tutti». 

 

La proposta dell’Omar ha convinto i ministeri anche perché abbina la didattica a una storia: gli studenti immaginano di dover salvare la Terra da un’invasione aliena utilizzando le conoscenze pratiche che acquisiscono sui banchi.  

«Il luogo comune secondo cui gli istituti tecnici sono solo per i maschi va eliminato - auspica Loretta Sebastiani, insegnante di biologia -. Molto spesso sono i genitori che trasmettono questa convinzione alle proprie figlie. Penso soprattutto alla matematica, che invece non deve spaventare. Noi ospitiamo ragazze con ottimi risultati». 

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