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Nave Vespucci a Venezia saluta il forum marittimo internazionale

Per il veliero simbolo un approdo di rappresentanza nella città lagunare. Ad aprire i lavori del Regional Seapower Symposium il Capo di Stato maggiore della Marina,Valter Girardelli


Pubblicato il 18/10/2017
Ultima modifica il 18/10/2017 alle ore 10:09

Scalo di rappresentanza a Venezia per l’Amerigio vespucci, deve Ddal 17 al 20 ottobre la Marina Militare italiana ospiterà presso la Sala Squadratori dell’Arsenale di Venezia l’undicesima edizione del “Regional Seapower Symposium”, forum marittimo internazionale biennale, al quale parteciperanno circa 50 Capi delle Marine Militari, oltre a numerose organizzazioni internazionali, industriali, culturali, accademiche e dell’informazione interessati ai temi di carattere marittimo. Ad aprire i lavori sarà il Capo di Stato Maggiore della Marina, Ammiraglio di Squadra Valter Girardelli. 

 

Il programma  

Il giorno 19 ottobre il Simposio vedrà l’intervento del ministro della DifesaRoberta Pinotti e del Capo di Stato Maggiore della Difesa Generale Claudio Graziano.Questa edizione del Simposio, dal tema “Navies beyond traditional roles: crewing efforts to project stability and security from the sea”, consentirà di analizzare, secondo un approccio comprensivo e collaborativo, il ruolo delle marine moderne all’interno dello scenario che caratterizza le aree marittime di interesse strategico per fornire risposte adeguate alle nuove sfide che, originate o provenienti dal mare, portano i loro effetti sulla sicurezza e sul benessere di tutti in quello che è definito il Blue Century, ovvero il secolo della crescita blu e dell`economia correlata alle risorse del mare. Ai lavori prenderà parte anche l’ad di Fincantieri Giuseppe Bono. 

 

Durante le dieci edizioni svoltesi nell’ultimo ventennio, il Simposio di Venezia si è confermato come un’eccellente opportunità di confronto, scambio diretto di idee, di ricerca di accordi in materia marittima e navale e costituisce uno strumento ideale di approfondimento delle reciproche conoscenze tra tutti gli attori, istituzionali e non, che condividono con la Marina Militare, sfide ed interessi comuni.  

Per la seconda volta, l'evento si terrà nella Sala Squadratori “Tezon dei Squadradori del 1778”, luogo di grande valore storico e simbolico per la marineria veneziana, oggetto di un profondo e accurato lavoro di restauro da parte della Marina Militare italiana, in stretta collaborazione con la Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per Venezia e Laguna, che ha riportato a rinnovato splendore la più grande sala d’Europa senza colonne, nel pieno rispetto della struttura originale e dei vincoli architettonici. 

 

APPROFONDIMENTI  

Le Origini e obiettivi del Simposio  

La necessità di un forum marittimo a livello regionale per il Mediterraneo ed il Mar Nero è emersa durante la fase conclusiva dell’International Seapower Symposium (ISS) di Newport (USA) del 1995, dove venne proposto all’Italia di verificare la possibilità di dare vita ad una tale iniziativa, facendosi carico della relativa organizzazione. Forte del consenso generale, la Marina Militare Italiana accettò l’impegno e dal 1996 ospita l’evento a Venezia con cadenza biennale, in piena sincronia e continuità con il simposio internazionale di Newport. 

 

Sono invitati a partecipare al Simposio di Venezia tutti i capi delle Marine che si affacciano sul Mediterraneo e sul Mar Nero, i Capi di altre Marine partner, nonché personalità del mondo politico, industriale, culturale, accademico e dell’informazione interessati ai temi di carattere marittimo. 

Durante le dieci edizioni svoltesi nell’ultimo ventennio, il Simposio di Venezia si è confermato come un’eccellente opportunità di confronto, scambio diretto di idee, di ricerca di accordi in materia marittima e navale e costituisce uno strumento ideale di approfondimento delle reciproche conoscenze tra tutti gli attori, istituzionali e non, che condividono con la Marina Militare, sfide ed interessi comuni. 

Diversi risultati di successo testimoniano l’efficacia del RSS, tra i quali vale la pena sottolineare l’avvio del progetto Virtual-Regional Maritime Traffic Centre (V-RMTC) e delle sue diverse comunità e reti, nel 2004, che ad oggi annoverano 36 marine partecipanti – e l’evoluzione dell’iniziativa ADRION, attraverso la creazione della On-Call Maritime Force (OCMF). 

 

La XI Edizione  

Il tema di questa edizione, Navies beyond traditional roles: crewing efforts to project stability and security from the sea, consentirà di analizzare il ruolo delle marine moderne all’interno dello scenario di instabilità e conflittualità che caratterizza il Mediterraneo e le sue aree limitrofe, ovvero la necessità di dover sviluppare, in seno alla maritime community nella sua accezione più ampia, un approccio inclusivo ed equilibrato che sappia ampliare lo spettro delle missioni tradizionalmente assegnate alle marine. Oltre alle security operations, che continueranno ad essere elemento cardine dell’azione sul mare, saranno affrontati, secondo un approccio comprensivo e collaborativo, ulteriori elementi d’interesse quali: il contrasto alle attività illegali, il capacity building, l’innovazione tecnologica ed il miglioramento degli standard di sicurezza (maritime safety). 

 

Le sessioni di lavoro  

- 1a Sessione (18 ottobre 2017), dal titolo Present and future of Maritime Security Operations: how to face trans-regional challenges through traditional capabilities? 

Orientata a definire il quadro delle MSO, con l’obiettivo di esplorare le prospettive e le capacità che caratterizzano le Marine, quando impegnate nei ruoli tradizionali di difesa, all’interno dell’attuale plurisfacettato scenario; 

 

- 2a Sessione (19 ottobre 2017), dal titolo Maritime Situational Awareness towards a federative approach: how to include trans-regional actors and to pursue effective interoperability? 

Finalizzata ad analizzare, sia in termini di policy sia tecnicamente, la possibilità di sviluppare un approccio federativo alla Maritime Situational Awareness, consentendo il coinvolgimento degli attori regionali, pienamente consapevoli delle dinamiche delle proprie aree di competenza ed in grado di contribuire più efficacemente alla compilazione di una situazione marittima completa ed esaustiva; 

 

- 3a Sessione (19 ottobre 2017), dal titolo Maritime Capacity Building as a fundamental pillar of International Cooperation: how to identify, develop and deliver comprehensive portfolios of activities to support worldwide partners? 

Mirata a studiare, in seno alla maritime community, la possibilità d’identificare, costruire e condurre un insieme articolato di attività di sviluppo capacitivo, tese alla crescita ed alla stabilizzazione del contesto d’interesse. 

 

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