La Carmen al Festival di Fuzhou, lirica da export con il teatro Coccia in Cina

La direttrice Rapetti: “Amano i nostri artisti, presto nuove collaborazioni”

Al gruppo del Coccia che ha rappresentato sul palco la Carmen si sono uniti anche artisti cinesi del Festival


Pubblicato il 19/10/2017
Ultima modifica il 22/10/2017 alle ore 19:24
NOVARA

«Ci abbiamo messo 35 ore ad andare e altre 35 a tornare, tra voli aerei e trasferimenti, ma le emozioni che abbiamo provato ripagano tutta la stanchezza». Sorride Renata Rapetti, direttrice artistica del teatro Coccia che domenica ha portato in scena la Carmen al «Tang XianZu International Drama Festival» a Fuzhou, in Cina. 

Il Coccia diventa un «prodotto da esportazione», un brand che si fa conoscere a migliaia di chilometri da Novara. Tanto più che in Cina l’opera lirica ha una popolarità unica, addirittura superiore alla musica leggera: «I nostri cantanti lirici sono più conosciuti in Cina che in Italia - aggiunge Renata Rapetti -. Siamo ritenuti i padri di questa forma d’arte. L’accoglienza è stata ottima, abbiamo riscosso un grandissimo successo. E poi, fatemelo dire, è stato emozionante passeggiare nelle vie di questa città, Fuzhou, e vedere i manifesti appesi ai muri con le scritte “Teatro Coccia”, anche se al posto di Novara c’era Novora, un errorino nella traduzione».

Pubblico appassionato
Ma che tipo di pubblico è quello cinese? «Caldo e appassionato, c’era il teatro strapieno, ma un po’... disordinato - commenta divertita la direttrice artistica - durante la rappresentazione guardavano i telefonini, poi si alzavano, bevevano, parlavano tra di loro. Ma alla fine erano tutti in piedi ad applaudire, li abbiamo conquistati. È stato uno scambio di culture ed esperienze: certo, parlavamo lingue diverse ma sul palco, tra artisti, ci capivamo benissimo, bastavano gli sguardi. Avevamo tempi strettissimi, le prove in 72 ore quando in Italia ci mettiamo venti giorni!».  

 

La Carmen portata in scena a Fuzhou era la stessa che gli spettatori novaresi hanno ammirato qualche weekend fa al Coccia. Con la direzione d’orchestra del maestro Mauro Trombetta del coro San Gregorio Magno di Trecate e la regia di Renato Bonaiuto: «Il Tang XianZu International Drama Festival è una rassegna molto importante in Cina - spiega Bonaiuto, in partenza per Germania e Corea -. Una lunga serie di eventi con oltre 130 spettacoli in un mese. Abbiamo formato un coro di sessanta elementi, con i nostri del maestro Trombetta e una trentina di coristi di Shangai. L’allestimento è stato preso dall’opera di Shangai. Il pubblico cinese è molto legato a questo tipo di opera, anche se da quelle parti, lontano da Pechino, si usa un cinese antico, quasi logorroico, un linguaggio che loro stessi quasi faticano a comprendere. Ecco perché la nostra Carmen ha riscosso grande successo, è stata una novità, fuori dagli schemi classici. Alla fine abbiamo ricevuto un quarto d’ora di applausi, da far venire la pelle d’oca». 

 

Un’esperienza che potrebbe ripetersi: «Lo speriamo e anche loro ci hanno fatto capire di voler proseguire questa collaborazione» chiude Renata Rapetti. E aspettando l’Oriente, il Coccia nel 2018 approderà anche in Ungheria nella città di Miskolc con l’opera «La rivale», prodotta da Fondazione Teatro Coccia, scritta da Marco Taralli.  

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