Fusione delle due Quarne, si cerca un’intesa ma restano le divisioni

Il sindaco del paese di Sopra Carlo Quaretta: “Pronto a dimettermi per favore il percorso”

La riunione che si è tenuta mercoledì con circa un centinaio di presenti


Pubblicato il 10/11/2017
quarna sopra

«Pronti a dimetterci per favorire a maggio le elezioni, da cui nascerà un nuovo Consiglio comunale disposto ad affrontare il problema della fusione tra le due Quarne». Lo dice il sindaco di Quarna Sopra, Carlo Quaretta, al termine dell’assemblea che si è tenuta l’altra sera sul tema della nascita di un Comune solo che unisca il suo paese con Quarna Sotto.  

L’iniziativa è stata voluta dalle associazioni dei due paesi - che già operano insieme e per certi aspetti unite lo sono già - per cercare di valutare i pro e contro della fusione. «Questo incontro è stato voluto per discutere, serenamente, quali sono le opportunità, o gli svantaggi, della nascita di un unico comune - ha esordito Andrea Dipetromaria, tra gli organizzatori - senza pregiudizi e con serenità». Un percorso che appare difficile e si scontra con problemi oggettivi, la dislocazione dei servizi ad esempio, e con ataviche e campanilistiche rivalità.  

 

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Divisione e veleni  

L’intervento di Quaretta si cala in un clima che ha visto il suo Consiglio comunale diviso tra astenuti, contrari e pochi favorevoli, e lui addirittura oggetto di volantini anonimi. Un incontro partecipato con quasi un centinaio di persone, su una popolazione di 660 abitanti tra i due paesi, con la presenza del vice sindaco di Borgomezzavalle Pier Franco Midali, che ha raccontato della fusione di Viganella e Seppiana. «Ho portato la mia esperienza, i pro e anche qualche contro, quando si parla di unire due paesi - ha detto Midali - ci sono i vantaggi economici, ma bisogna soprattutto unire la gente, sentirsi partecipi di un progetto che guarda al futuro. Stando attenti però a valorizzare entrambe le comunità, con una intelligente dislocazione dei servizi tra i paesi, affinché nessuno si senta impoverito». 

 

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Il processo appare al momento difficile. Di una sola Quarna ama sentir parlare Paolo Gromme sindaco di Quarna Sotto. «Penso che dobbiamo guardare avanti, al futuro e pensare ai nostri giovani - ha detto - quando nelle scorse settimane è venuta la Radio televisione della Svizzera italiana per un servizio su “Quarna paese della musica”, ho espressamente chiesto, in sintonia con il collega Carlo Quaretta, che le riprese interessassero tutti e due i paesi. Per me c’è solo Quarna».  

Al momento però ancora due: quella di Sopra e quella di Sotto. Con tanti problemi, non ultimo anche quello, una volta fusi, di avere un solo patrono. Adesso ce ne sono due: santo Stefano a Nord e Maria Assunta a Sud. Ma su questo punto qualche santo provvederà.  

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