Turbolente relazioni con gli oceani fra surfer, leoni marini, relitti e nuvole di pesci

Photo credit © 2017 Brock Deem


Pubblicato il 11/11/2017

Slalom fra le Aleutine in kayak, surf in Islanda o su un veliero sfiorando i ghiacci antartici. Freddo, salsedine ferocemente aggrappata alla pelle per non parlare del vento, capriccioso e insolente. Eppure la poesia magnetica del mare è proprio lì nel cuore di una tempesta o nel sussurro soave di una chiglia che fende l’onda in planata. Oppure in profondità dove ogni scoperta è un nuovo mistero.  

 

Sarah Outen è la prima donna e la più giovane atleta che abbia attraversato l’oceano Indiano e il Pacifico a remi dal Giappone all’Alaska  

 

OCEAN FILM FESTIVAL  

L’avventura del mare diventa il pretesto per una serata al cinema con l’Ocean Film Festival (OFF), un progetto australiano presente in Regno Unito, Belgio,  

Nuova Zelanda, Hong Kong e Cina. A novembre arriva in Italia con un tour di 5 serate di proiezioni di brevi documentari Si parte da a Milano al cinema Odeon lunedì 13 novembre 2017 e si continua mercoledì 15 a Torino al Massimo; giovedì 16 a Genova, al Cinema Porto Antico; lunedì 20 a Roma, al Cinema Moderno e martedì 21 a Bologna, Cinema Odeon. 

Il programma, uguale in ogni città, alla 20,15, prevede sette film: Kayaking the Aleutinas (36 min.); Sea Gypsies (48min.); Stay with us (5 min.); The Accord (19 min.); Haven (5 min.); The Legacy (5 min.); The Right ( 2 min.). Il biglietto alla cassa costa 16 euro. 

 

Una sequenza del documentario Kayaking the Aleutinas  

 

KAYAKING THE ALEUTINAS  

Lo slalom di 2500 km. fra le isole dell’arcipelago disseminate fra Russia e Alaska. Protagoniste, Justine Curgenven e Sarah Outen che concludono l’itinerario in 101 giorni, muovendosi in uno dei luoghi più tempestosi del mondo. 

 

Un membro dell’equipaggio del veliero Infinity scherza con un leone marino  

 

SEA GYPSIES  

Sono simpatici questi zingari del mare che presentano il documentario sulla traversata a vela di 13 mila km. dalla Nuova Zelanda alla Patagonia sfiorando l’Antartide.  

 

Navigazione a bordo di Infinity  

 

«Infinity», la barca di 35 metri costruita negli anni ’70, con cui è stata compiuta l’impresa, ha navigato in Antartide nell’anno più gelido per gli Oceani del Sud e l’equipaggio ha anche dovuto affrontare un uragano nel mare di Ross. 

 

A spasso nel profondo blu cercando insolite creature  

 

STAY WITH US  

Sprofondare giù giù negli abissi con il filmmaker Dustin Adamson per incontrarne gli abitanti le strane creature con cui dividiamo il pianeta da milioni di anni ma che non conosciamo affatto. 

 

Il vento gelido, la neve, la schiuma increspata di neve: surfare nei mari artici è tutta un’altra storia  

 

THE ACCORD  

Il rapporto turbolento fra una surfer islandese e il vento del nord atlantico «imprevedibile, come quegli ubriaconi che non si sa mai che cosa faranno». Praticare il surf è molto più difficile rispetto a qualsiasi altro luogo nel mondo ma essere così lontani dall’attività frenetica del surf mainstream ha temprato i carattere e la passione dei pochi praticanti.  

 

Oceano Pacifico a 500 km dalla costa messicana l’arcipelago Revillagigedo è diventato il paradiso dei subacquei e dei biologi marini.  

 

THE LEGACY  

L’ecosistema marino è stato selvaggiamente violato: pesca selvaggia e inquinamento hanno distrutto specie marine ovunque sul pianeta. The Legacy ci porta in Messico dove l’ecosistema dell’arcipelago di Revillagigedo è la speranza e la prova che la biodiversità dell’Oceano non è ancora perduta. 

 

Cavalcando la grande onda con Hippo  

 

THE RIGHT  

Un documentario breve offre due minuti di adrenalina pura quando u gruppo di surfisti affronta una delle onde tra le più pericolose del mondo. Fra loro c’è Ryan “Hippo” Hipwood atleta della Gold Coast che ha costruito la sua carriera cavalcando onde quasi «impossibili».  

 

HAVEN, DOPO LA MAREA NERA  

Una danza surreale nel relitto della superpetroliera cipriota Haven insieme al campione di freediving Guillaume Néry: nell’aprile 1991la Haven, affonda nel Golfo di Genova arenandosi su un fondale di circa 80 metri di profondità. L’esplosione causò la morte di cinque membri dell’equipaggio e fece riversare in mare decine di migliaia di tonnellate di greggio. 

 

Nel 2016, venticinque anni dopo l’incidente, Guillaume Néry, 4 volte campione del mondo di freediving, sfida la grande profondità, la poca visibilità e le pericolose correnti per immergersi sino a circa 50 metri sotto il livello del mare dove è adagiata la nave. 

 

www.lesfilmsengloutis.com/films/haven  

www.oceanfilmfestivalitalia.it/trailer-ocean-film-festival.html  

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