La “banda delle biglietterie” faceva razzia anche a Novara

Otto denunciati dopo le indagini della Polfer di Torino. Svaligiavano le macchinette self-service delle stazioni ferroviarie

Un colpo era stato portato a termine nell’ottobre 2011 a Novara


Pubblicato il 12/11/2017
novara

Non risparmiavano nessuna stazione, anche se la preferenza andava a quelle di piccole e medie dimensioni dove il traffico di passeggeri è minore e si poteva agire indisturbati.  

In orario notturno, armati di arnesi da scasso, aprivano e saccheggiavano le biglietterie sefl-service di Trenitalia provocando danni soprattutto ai pendolari, che quando arrivavano la mattina successiva non riuscivano più a stampare i ticket.  

 

Spariti 50 mila euro  

La polizia ferroviaria di Torino, indagando sugli spostamenti in treni e stazioni seguiti anche dalla rilevazione di auto e numeri di utenze cellulari, sono riusciti a raccogliere elementi per inchiodare una gang di otto giovani romeni, ritenuti gli autori di almeno 21 colpi commessi da Nord a Sud fra il 2011 e il 2012 per un bottino ammontante a circa 50 mila euro. Agivano a gruppetti di due o tre e poi si spostavano rapidamente verso un’altra città.  

 

L’indagine si è frazionata in varie Procure italiane e a Novara è arrivata ora una tranche. Un giovane romeno, Alexandru Prodan Mola, 29 anni, sarà infatti processato a breve per quattro di quei furti, commessi fra ottobre e dicembre 2011 a Novara, Chivasso e Torino, ovvero nelle stazioni insistenti sull’asse Torino-Milano. Proprio indagando sui frequentatori di quelle stazioni, visionando poi le telecamere e analizzando le celle telefoniche, si è riusciti a stabilire che l’uomo, assieme ad almeno un altro complice non identificato con certezza, era presente in tutte le occasioni.  

 

La prima ad essere monitorata quella del 26 ottobre 2011 a Novara, quando di notte è stata scassinata l’apparecchiatura self service dei biglietti, da cui sono stati rubati circa 40 euro. È andata meglio la tappa del 29 novembre alla stazione di Chivasso: bottino 2.200 euro. Il 13 dicembre al Lingotto di Torino i ladri sono stati costretti a desistere per l’arrivo di passeggeri che volevano stampare dei biglietti, mentre il ritorno a Chivasso del 21 dicembre ha fruttato 373 euro e qualche spicciolo. Dal furto novarese il cerchio si è stretto attorno a una più vasta banda di ladri romeni che ha attraversato la penisola da Ala (Trento) fino a Giulianova (Teramo). 

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