Fascicolo sanitario elettronico: entro il 2018 i primi servizi

L’assessore Saitta: “Tempi rapidi e procedure semplificate: in accordo con farmacie, negozi e grande distribuzione saranno digitalizzati anche i buoni per la celiachia”

In una seconda fase il piano, finanziato con 17,9 milioni, prevede l’inserimento nel fascicolo di servizi come i medicinali consumati, le vaccinazioni effettuate, il consenso o meno alla donazione di organi e tessuti.


Pubblicato il 13/11/2017
Ultima modifica il 13/11/2017 alle ore 16:23
TORINO

Fascicolo sanitario elettronico, eppur si muove. Prosegue il lavoro della Regione Piemonte verso la realizzazione del nuovo strumento per pazienti e operatori sanitari. Obiettivo: digitalizzare gradualmente entro il prossimo triennio tutta la documentazione clinica personale e tutti i servizi a disposizione dei cittadini e realizzare un’unica piattaforma utilizzabile dal web e dai dispositivi mobili.  

 

PRIMO STEP  

Se ne è parlato questa mattina, lunedì 13 ottobre, nella commissione regionale referente per i temi della Sanità. «Si tratta di un lavoro che richiede tempo, per cui con l’attivazione dei servizi abbiamo deciso di procedere per gradi -ha sottolineato l’assessore regionale alla Sanità, Antonio Saitta -. Entro il 2018 potremo già partire con i referti di laboratorio analisi, le immagini radiologiche, i referti di anatomia patologica e di altre prestazioni ambulatoriali, i verbali di pronto soccorso, delle prestazioni di emergenza urgenza e le lettere di dimissione ospedaliera». La Regione punta anche ad attivare la disponibilità delle prescrizioni farmaceutiche, delle prescrizioni specialistiche e gli esiti degli screening. 

 

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LE PRIORITA’ 

La scelta della giunta Chiamparino è di cominciare dai malati cronici e in generale dai cittadini «fragili», per cui il consumo di farmaci e la richiesta di prestazioni è più elevata, e di concentrarsi su iniziative che offrono vantaggi ai pazienti e allo stesso tempo rendono più semplici i processi della pubblica amministrazione: così Saitta. Un esempio pratico è costituito dalla dematerializzazione dei buoni per la celiachia: attraverso un accordo con farmacie, negozi specializzati e grande distribuzione sarà possibile effettuare tutti i passaggi, quindi pagamenti e rimborsi, attraverso il digitale.  

 

PASSAGGI SUCCESSIVI  

A gennaio partiranno i test pilota, dalla seconda metà del 2018 si entrerà a regime. 

In una seconda fase il piano, finanziato con 17,9 milioni di euro di fondi Por Fesr nell’ambito dell’Agenda digitale piemontese, prevede l’inserimento all’interno del fascicolo sanitario elettronico di ulteriori servizi come il dossier farmaceutico con cui si rilevano i medicinali consumati, le vaccinazioni effettuate, il consenso o il diniego alla donazione di organi e tessuti. 

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