Insulti sul bus, la procura indaga per discriminazione razziale

Una convenzione internazionale ratificata dal nostro Paese prevede la reclusione fino a 4 anni per chi commette atti di provocazione per motivi razziali, etnici, nazionali e religiosi


Pubblicato il 13/11/2017
Ultima modifica il 15/11/2017 alle ore 07:51
torino

La procura di Torino ha aperto un fascicolo sul caso della quindicenne di colore insultata e presa a calci su un autobus da un passeggero. Secondo quanto si apprende, per il momento si procede per la violazione della legge 654 del 1975, con cui l’Italia ha ratificato la convenzione internazionale di New York sull’eliminazione di tutte le forme di discriminazione razziale. 

 

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La norma punisce con la reclusione fino a quattro anni per chi commette atti di violenza o di provocazione per motivi razziali, etnici, nazionali e religiosi. 

I carabinieri stanno svolgendo accertamenti per risalire all’identità del passeggero. 

 

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