La forza di Stefania: salvata da un tumore, torna a cantare e dona un ecografo al Mauriziano

La raccolta-fondi è stata pubblicizzata sui social: gara di solidarietà per raggiungere la somma necessaria per l’acquisto dell’apparecchio

L’opsedale Mauriziano di Torino.


Pubblicato il 13/11/2017
Ultima modifica il 14/11/2017 alle ore 08:34
TORINO

Una storia di riconoscenza e di generosità collettiva: partita da una persona, ha finito per coinvolgerne molte altre: il comune denominatore è la sanità, la battaglia contro una malattia terribile. La protagonista è Stefania Vergnano, una giovane donna che due anni fa scopre di avere un tumore della mammella e viene operata al Mauriziano l’ultimo giorno dell’anno.  

 

MUSICA E TERAPIA  

Un momento difficile, alleviato dall’ottimo rapporto con il chirurgo ginecologo-senologo. Entrambi hanno in comune la passione per la musica: Stefania canta, il chirurgo suona da anni le tastiere in una band. 

 

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L’IMPEGNO  

Chiacchierando sulle necessità della Breast Unit del Mauriziano (diretta dalla professoressa Nicoletta Biglia), e sulla difficoltà di ottenere in tempi brevi alcune attrezzature, nasce l’idea di lanciare una raccolta fondi da proporre durante eventi musicali in giro per il Piemonte: anche pubblicizzando l’iniziativa sui social. 

 

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RACCOLTA FONDI  

Un progetto di ricerca dedicato alle donne ad alto rischio eredo-familiare di tumori della mammella e ginecologici, settore in cui la Breast Unit del Mauriziano è da anni molto attiva ed esperta, consente di ottenere fondi da una casa farmaceutica e attraverso il passaparola tra i colleghi, che conoscono Stefania, vengono raccolte risorse dall’Associazione dei dipendenti UniCredit NOI – Nord Ovest Insieme Onlus -: risorse che UniCredit Foundation ha duplicato. Infine, arrivano alcune donazioni private effettuate da famiglie e dagli amici in memoria dei loro cari.  

 

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NUOVO APPARECCHIO  

Dopo un anno e mezzo sono stati raccoti oltre 24 mila euro e grazie all’integrazione della cifra mancante da parte dell’amministrazione del Mauriziano, si è riuscito a raggiungere il primo obiettivo: l’acquisto di un ecografo a sonda lineare ad alta frequenza. 

 

PROSSIMI OBIETTIVI  

La raccolta fondi continua perché molti progetti sono ancora da realizzare, nell’ambito della formazione di personale dedicato che possa seguire con continuità e competenza le donne nel faticoso percorso dalla diagnosi a tutte le fasi di trattamento del carcinoma mammario per il miglioramento della qualità di vita dopo il tumore. 

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