Carpignano Sesia, il ricorso al Tar Piemonte ha paralizzato l’iter per la ricerca di petrolio

Dopo le contestazioni dei comuni novaresi


Pubblicato il 13/11/2017
NOVARA

Il ricorso al Tar Piemonte ha paralizzato l’iter per ottenere l’avvio della trivellazione del pozzo esplorativo di Carpignano Sesia. Trascorso oltre un mese dalla notifica del ricorso contro il decreto interministeriale che a giugno aveva dato parere favorevole al progetto di ricerca petrolifera presentato da Eni, nessuna delle numerose prescrizioni «ante operam» è stata adottata dalla multinazionale.  

 

«Siamo in attesa della comunicazione della data della prima udienza del Tar - dice Alessia Tiragallo, l’avvocato dello studio Crucioli di Genova che ha patrocinato il ricorso per conto del Comitato Dnt di Carpignano Sesia e di una ventina di Comuni dell’Est e Ovest Sesia -. Il ricorso non prevede l’ottenimento della sospensiva degli effetti del decreto di compatibilità ambientale».  

 

L’effetto Tar, dunque, di fatto ha addirittura paralizzato la procedura autorizzativa della trivellazione. «Il corposo pacchetto di prescrizioni abbinato al parere positivo enunciato nel decreto di compatibilità ambientale firmato dai ministri dell’Ambiente Gian Luca Galletti e dei Beni culturali Dario Franceschini - dice Giuliana Fenu, dirigente del settore Competitività della Regione Piemonte da cui dipende anche la polizia mineraria - prevede un monitoraggio ambientale da avviare prima di muovere anche un solo sasso sul terreno individuato per la perforazione. La verifica deve essere concordata anche con l’Arpa. Nulla però è stato finora chiesto da Eni, per dare concreta attuazione al monitoraggio».  

 

Una «pausa» nell’iter alla ricerca del petrolio che riflette anche le prese di posizioni contrarie delle istituzioni, dalla Regione ai Comuni più interessati. Da Eni sul punto rispondono: «L’abbiamo detto anni fa e siamo pronti a ripeterlo. Senza il consenso del territorio l’azienda non intende proseguire. Nelle prossime settimane si saprà se i monitoraggi ante operam verranno avviati o no».  

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