MotoGp: Honda nei guai, lascia il team principal Suppo

Il 53enne manager torinese ha deciso di lasciare l’incarico: “Dopo 22 anni ho bisogno di ricaricare le batterie”. È stato decisivo nella crescita del 6 volte campione iridato Marquez

Livio Suppo, 53 anni, da 22 stagioni nel mondo delle corse in moto


Pubblicato il 13/11/2017
Ultima modifica il 14/11/2017 alle ore 07:47

Honda perderà un pedina importante nella sua squadra: Livio Suppo, il primo team principal non giapponese della sua storia. È lui l’uomo dietro ai successi di Stoner e di Marquez, l’ultimo domenica scorsa. La notizia è arrivata nella calma del paddock di Valencia, con le squadre che preparavano le moto per i test di oggi. «Ho passato 22 anni in questo mondo e mi ha dato tanto, però mi ha tolto anche tempo da dedicare alla mia famiglia. Le batterie sono scariche, ho sempre preso le mie decisioni con la pancia e questa è la scelta giusta», ha spiegato. 

«Ho bisogno di staccare»

Il manager torinese aveva iniziato la sua carriera in 125 con Melandri e fu uno degli artefici dell’ingresso della Ducati in MotoGp. «Il titolo con la Rossa nel 2007 è il mio più bel ricordo», ha confessato. Nel 2010 era passato alla Honda, portando con sé Stoner l’anno successivo, dopo il ritiro dell’australiano arrivò il cannibale Marquez. «Lavorare con Marc è stato speciale – la sua opinione -. Più che per i risultati sportivi, lo apprezzo perché non è mai cambiato nonostante i soldi e la fama».  

 

Suppo conserverà tanti ricordi positivi, come i 5 titoli piloti e i 6 costruttori vinti in carriera. Honda ora dovrà cercare un sostituto e lo spazio che ha lasciato è difficile da colmare. In Giappone avranno tutto l’inverno per scegliere. «Lascio al top, non è semplice, ma la squadra è in una buona situazione. Ora vado in vacanza e stacco da questo mondo. Se ritornerò? Non ho piani in questo senso, però mai dire mai», ha chiosato.  

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