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Economia
ANSA
Articolo tratto dall'edizione in edicola il giorno 14/11/2017.
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Leonardo, ancora un tonfo. In due sedute di Borsa bruciati 2 miliardi di euro

Dopo il crollo di venerdì dovuto ai conti non brillanti e alle difficoltà del settore elicotteri, alla ripresa della settimana di Borsa Leonardo non è è riuscita a invertire la rotta. Il titolo ha perso un altro 4,3% a 10,59 euro, portando il tonfo complessivo al 24,8%. In due sedute la società guidata dall’amministratore delegato Alessandro Profumo ha perso un quarto del suo valore, bruciando 2 miliardi di capitalizzazione. Il titolo ha accusato un declassamento da parte di Socgen, che ha tagliato il “target price” del 26% da 18 a 14 euro, mentre nel fine settimana sono ritornate le voci di un’alleanza nella difesa con la francese Thales. Nell’ambito della costruzione di grandi gruppi industriali europei, in parallelo alla cantieristica dove la fusione con Stx verrà guidata da Fincantieri, si ipotizza, infatti, un consorzio sui sistemi di Difesa e sicurezza a possibile guida francese. 

 

Dagli analisti l’ipotesi viene considerata positiva per Leonardo o quanto meno con buone potenzialità, ma intanto bisogna fare i conti con l’attuale frenata sulle prospettive. Tanto che Mediobanca Securities ha sospeso giudizio e fissazione di un prezzo obiettivo sul gruppo per l’impossibilità di calcolare il “total return” dell’azione sulla base dei profili di rischio dei prossimi 6-12 mesi. Banca Imi ha messo sotto esame la sua valutazione del merito di credito, abbassando da “buy” (comprare) a “hold” (tenere) la raccomandazione sui bond alla luce della bassa visibilità fino al nuovo piano industriale, atteso per verso l’inizio del nuovo anno. 

Leonardo, intanto, prova a reagire. Nel settore della cyber security grazie a una collaborazione con la Mvp Tech di Dubai e con la fornitura di altri due elicotteri AW139 all’operatore emiratino Abu Dhabi Aviation (Ada). 

 

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