Altro neonato morto in ospedale. L’Asl incarica tre specialisti esterni: “Faremo luce”

Dopo il quarto caso che finisce in Procura nominata una commissione di esperti

L’Asl biellese ha nominato un pool esterno di specialisti che indagherà sulla morte dei quattro
bambini


Pubblicato il 14/11/2017
Ultima modifica il 15/11/2017 alle ore 09:20
biella

Ancora un neonato morto in ospedale, il quarto nel 2017 che finisce all’attenzione della procura diretta da Teresa Angela Camelio. Questa volta è il paese di Salussola a stringersi intorno alla famiglia di un piccolo che, nella fase finale di un parto naturale apparentemente senza problemi, avrebbe improvvisamente smesso di respirare. La tragedia risale a sabato, è già stata fissato un’autopsia e i genitori si sono rivolti ad un avvocato che li affiancherà nella richiesta alla magistratura di fare chiarezza. Una volontà immediatamente seguita dalla stessa Azienda sanitaria, che ha deciso di nominare un pool di specialisti dei maggiori nosocomi torinesi. Un’indagine interna, con un duplice obiettivo: sostenere il lavoro degli operatori biellesi in questo difficile momento ma anche valutare il lavoro del reparto. Per una struttura come quella biellese che vuol fare dell’Ostetricia un fiore all’occhiello, è fondamentale comprendere se questi decessi abbiano delle responsabilità oppure possano essere considerati una terribile fatalità.  

 

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«Sono molto vicino alla famiglia – sottolinea il direttore generale Gianni Bonelli - e ne comprendo il dolore, avendo vissuto alcuni anni fa una situazione analoga. Sono certo che i nostri operatori hanno agito al meglio e, come sempre, con rigore, passione e professionalità. Sono al tempo stesso consapevole che situazioni di questo tipo da un punto di vista statistico possano verificarsi. Tuttavia, anche alla luce dei casi precedenti, ritengo che i nostri primari facenti funzione – professionisti di notevole esperienza e umanità - possano trovare un valido supporto nel confronto e nella condivisione con un gruppo di esperti esterni all’azienda. Ed è per tale ragione che abbiamo chiesto e ottenuto la disponibilità di esperti del settore, tra i migliori esponenti in materia, per la costituzione di un gruppo di lavoro che effettuerà un audit clinico interno».  

 

Del gruppo di consulenza fanno parte Tullia Todros, direttrice della Struttura complessa a direzione universitaria di Ostetricia e Ginecologia ad indirizzo Materno-infantile presso il dipartimento di Discipline Ginecologiche e Ostetriche dell’Università di Torino; Giancarlo Di Vella, direttore del servizio di Medicina legale della Città della Salute e della Scienza di Torino e Carlo Emilio Prastaro, dirigente medico preposto al coordinamento Unità di gestione del Rischio clinico. 

 

Secondo la stessa Azienda sanitaria, «La mortalità perinatale - intesa come somma dei nati morti dalla 28° settimana + i neonati morti nel primo mese di vita - e del 5 per 1000 (2,5 per mille i nati morti e 2,5 i morti). L’Asl di Biella non ha registrato un incremento di mortalità e i dati sono in linea con la media complessiva registrata».  

 

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