L’Ente risi pronto al restauro dello storico palazzo Orelli in centro città

Punto di riferimento per il mondo agricolo. Il cantiere riguarda 1.300 metri quadrati di uffici che saranno in parte affittati

Il palazzo fu costruito nella prima metà dell’800 come sede per le contrattazioni delle merci agricole


Pubblicato il 14/11/2017
novara

Lo storico Palazzo Orelli, punto di riferimento per il mondo agricolo novarese, sarà in parte ristrutturato dall’Ente Risi, proprietario di una porzione significativa dell’immobile che si affaccia su piazza Martiri. Qui hanno sede anche la borsa risi, diverse associazioni di categoria, banca, bar e negozi.  

L’Ente risi investirà oltre un milione di euro per sistemare una serie di uffici al terzo piano: saranno ricavati cinque spazi, di cui quattro saranno poi messi sul mercato in affitto. Il quinto sarà adibito a sede della sezione novarese dell’istituzione agricola che oggi si trova al secondo piano. In tutto sono coinvolti dal progetto 1.300 metri quadri, che riguardano l’ala di via Ravizza, parte della facciata principale su piazza Martiri e un’altra porzione verso corso Italia.  

 

Un unico maxi-lotto

Nei giorni scorsi è stato pubblicato il bando di gara. «Per coordinare al meglio i tempi di intervento sulle varie zone - puntualizza il piano di recupero dell’Ente Risi - si è ritenuto opportuno accorpare le opere in un unico lotto per scongiurare il rischio che intervengano contemporaneamente differenti esecutori con esigenze che potrebbero essere non conciliabili».  

 

L’importo dei lavori è di 970 mila euro più Iva, pari a quasi un milione 200 mila euro: la somma è cospicua sia per l’estensione dell’area, sia perché gli ultimi ammodernamenti risalgono agli Anni ’60 ed è dunque necessario aggiornare tutti gli impianti. Le offerte da parte delle ditte interessate alla gara d’appalto dovranno essere presentate entro le 16 del 14 dicembre alla sede di Milano dell’Enr.  

 

La costruzione del palazzo, il cui progetto fu affidato all’ingegner Luigi Orelli, da cui prende il nome, risale alla prima metà dell’800: serviva una sede per le contrattazioni commerciali dei prodotti agricoli, in alternativa al cortile del Broletto, divenuto troppo angusto. L’attuale assetto comprende un edificio a pianta quadrilatera, che occupa l’intero isolato, e si sviluppa per tre piani (con ammezzati) e il sotterraneo con l’auditorium .  

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