Pediatria, inaugurato ieri all’ospedale Maggiore il nuovo pronto soccorso

Il reparto è un’eccellenza con 2410 ricoveri e 81 mila prestazioni negli ultimi cinque anni


Pubblicato il 14/11/2017
Ultima modifica il 15/11/2017 alle ore 09:26
NOVARA

C’è un ospedale nell’ospedale, è quello dei bambini, e finalmente ha un pronto soccorso nuovo di zecca. Il mare dipinto sulle pareti, apparecchiature modernissime e in miniatura per trattare neonati e lattanti, sala d’attesa degna di tale nome dopo anni di trincea a causa di spazi non adeguati all’afflusso crescente. Ieri il taglio del nastro, dopo lavori da 200 mila euro finanziati dal Maggiore, e l’avvicendamento tra i primari. Il professor Gianni Bona ha lasciato il timone al collega Luigi Maiuri. 

 

Per Bona l’addio al «suo» reparto, dove ha lavorato e praticamente vissuto per 27 anni, è addolcito dalla soddisfazione del traguardo raggiunto con l’apertura del nuovo pronto soccorso: «Accanto a Ortopedia, Oncologia e altri servizi pediatrici integrati, era il mio sogno - ha detto ancora ieri e lo ripeteva da mesi -. Sono sereno. La corsia e i bimbi mi mancheranno. Qui ho dato tutto quello che potevo». Lo certificano il lungo applauso e il titolo di «primario emerito» conferitogli dal direttore generale Mario Minola e dall’assessore regionale Antonio Saitta. 

 

La crescita  

Soltanto negli ultimi cinque anni l’attività della Clinica pediatrica, riferimento per tutto il Nord Ovest e con casi delicati giunti da tutta Italia, è cresciuta fino a toccare livelli elevati in ambito nazionale. Sono state fornite oltre 81 mila prestazioni, 2410 i ricoveri, 2172 le osservazioni brevi intensive. Nello stesso periodo - grazie alla sinergia con la Ginecologia e Ostetricia - sono nati 11 mila bambini e il Maggiore anche qui si attesta su medie nazionali. Oltre 47 mila le prestazioni ambulatoriali pediatriche. 

 

Maiuri: «Continueremo nel solco di questa tradizione che a Novara ha radici solide e prestigiose, forti anche del sostegno di numerose associazioni, mecenati e delle comunità sinceramente vicine al nostro lavoro di ogni giorno». Alla raccolta fondi per il pronto soccorso, la stanza a basso contenuto batterico per l’oncologia pediatrica e la postazione d’emergenza di Terapia intensiva neonatale (diretta dalla dottoressa Federica Ferrero) hanno collaborato in particolare Abio (Associazione bambini in ospedale), Opera Pia Lualdi, Rotary Val Ticino e Novara, For Life Onlus, l’azienda Comoli Ferrari eppoi l’Unione Genitori (Ugi), Fondazione Tempia e i genitori di «Neo-N» per i bimbi prematuri. Un piccolo tenace esercito di benefattori che ieri Bona e Maiuri hanno voluto al loro fianco. 

 

Dal 1600 a oggi  

Minola ha ricordato la nascita dell’ospedale dei bambini e i progressi degli ultimi anni: «Ci siamo messi a correre. Bona è il vero padre di questi nuovi spazi e il progetto è dell’ingegnere Vincenzo Bruno. Pensate che nel 1600 in un sottotetto della parte vecchia del Maggiore erano accolti i bambini abbandonati: avevano un quarto d’ora d’aria». Oggi hanno anche pareti d’artista (Silvio Irillli) e la scuola in reparto. «Fu il primario Fornara a tracciare la strada della medicina per i bambini a Novara». L’assessore regionale Antonio Saitta: «Questa platea e i risultati raggiunti ci impongono di investire ancora sia al Maggiore sia nella Città della salute». Marco Krlengi, presidente della Scuola di medicina: «Tutto ben riposto anche per la didattica e i medici di domani».  

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