La Fondazione del Maggiore di Verbania inizierà con 500 mila euro

Il Consiglio comunale ha dato il via libera alla sua quota da 250 mila euro, l’altro socio è la Regione


Pubblicato il 14/11/2017
verbania

Ha avuto il via libera in Consiglio comunale giovedì, a notte inoltrata, con una variante di bilancio che comprendeva anche i 250 mila euro necessari per darle consistenza. E’ la Fondazione del Maggiore, un organismo che consentirà al Comune di non gestire più in modo diretto il teatro. L’altro socio fondatore è la Regione, che pure garantirà 250 mila euro.  

 

Insieme, dunque, fanno un budget di 500 mila euro che dovrà essere integrato dalla vendita di biglietti e abbonamenti, dall’affitto degli spazi, dalle sponsorizzazioni, ma anche da un possibile partner privato. Un’attività commerciale nella quale un’istituzione di diritto privato può intervenire con maggiore margine di azione rispetto all’ente pubblico, che intanto l’altra sera ha votato anche la copertura del 50% delle spese di costituzione della Fondazione e l’acquisizione dal demanio, atto che ancora mancava, dell’area alla foce del San Bernardino, dove prima c’era l’Arena e sulla quale è sorta l’opera dell’architetto spagnolo Salvador Perez Arroyo. Con 100 mila euro si regolarizza questo passaggio erariale.  

 

Per dare il via alla Fondazione ora si aspetta il «sì» del Consiglio regionale atteso per dicembre. Con un bando il Comune individuerà il presidente: il vice è di nomina regionale e il terzo componente del consiglio di amministrazione sarà un nome condiviso da entrambi i soci.  

 

«Cariche a indennità zero» ribadisce il sindaco Silvia Marchionini, che ripete come il primo comandamento del Maggiore è tenere sotto controllo i conti. «Si proseguirà con la direzione artistica di Renata Rapetti, in condivisione con il Coccia di Novara e con il supporto amichevole di Manuela Ronchi, che con la sua agenzia ci sta dando molto» aggiunge il sindaco che fa il punto sui lavori che ancora devono essere ultimati all’interno e all’esterno dei «4 sassi».  

 

In corso d’opera c’è l’intervento - essenziale - dell’adeguamento delle misure antincendio per 250 mila euro; assegnato anche il lavoro per l’illuminazione esterna da 150 mila euro. Per la pavimentazione dello sterrato davanti all’ingresso sono stati accantonati 41 mila euro, ma manca ancora il via libera della commissione locale del paesaggio. Un’incognita invece sta dall’altra parte della strada, all’ex gasometro: abbattuto più di un anno fa per far spazio a un posteggio a servizio del teatro, ma con cantiere bloccato in attesa di verifiche sul grado di inquinamento da idrocarburi del terreno. «Abbiamo ricevuto in questi giorni il piano di caratterizzazione, costato 100 mila euro, con un risultato che - rimarca il sindaco - ci consente finalmente di procedere». 

 

La Fondazione sarà attiva, secondo la scaletta definita in municipio, entro marzo 2018, ma per tutto l’anno operatività sarà ancora condivisa con gli uffici comunali. La piena indipendenza arriverà soltanto l’anno successivo. 

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