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AFP
Articolo tratto dall'edizione in edicola il giorno 14/11/2017.
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Sci, tragedia in Canada. Muore dopo una caduta il francese Poisson

Uno choc. Un lutto per lo sci mondiale: ieri, dopo una caduta in allenamento sulle piste di Nakiska, in Canada, è morto David Poisson, 35 anni, atleta della squadra francese di velocità e padre di un bimbo di un anno e mezzo. «Devastati dalla notizia», recita il comunicato del presidente della federazione transalpina Michel Vion e del direttore tecnico Fabien Saguez. La notizia è arrivata in tarda serata e il mondo della neve si è fermato, paralizzato per la scomparsa di questo ragazzone che, a 35 anni, aveva trovato dentro di sè l’energia e la voglia di continuare a sfrecciare sui tracciati di Coppa del mondo a oltre 100 chilometri all’ora.  

 

Ma dietro i sorrisi degli atleti, c’è sempre sudore e sofferenza. E nel caso dei velocisti anche un’alta percentuale di rischio. Peggio della Formula 1 perché gli uomini-jet non sono protetti da un’auto, al massimo hanno il paraschiena. La Francia paga un’altra perdita. L’incidente di Poisson ricorda quello in cui era stata vittima nell’ottobre 2001 Régine Cavagnoud, campionessa mondiale di superG, morta dopo un incidente in allenamento sul ghiacciaio austriaco di Pitztal.  

 

Bronzo mondiale nel 2013 in libera  

Il francese aveva vinto la medaglia di bronzo ai Mondiali di Schladming nel 2013 in discesa, alle spalle del re Aksel Svindal, asso pigliatutto in quella edizione, e dell’azzurro Dominik Paris. David si era ritagliato un posto sul podio dei big, un premio che l’aveva ripagato della fatica e dei duri allenamenti. Lo sci era il suo mondo e la sua determinazione un esempio per i giovani. I francesi della velocità sono sempre stati un gruppo unito e guascone che non rallenta mai. Lui sul podio in Coppa del mondo, l’unico, ci era arrivato tardi, a 33 anni, nella stagione 2015/16 in discesa a Santa Caterina (quella del paletto nella schiena di Innerhofer) ma il suo entusiasmo era rimasto lo stesso. E così, per un’altra stagione, aveva deciso di ripartire, più forte degli infortuni che ne hanno caratterizzato la carriera: era in Canada per preparare le gare veloci di coppa del mondo di Lake Louise (25 e 26 novembre). Ma il destino gli ha voltato le spalle.  

 

daniela cotto
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