Anche il Cai in campo nella guerra anti-diga in Valsessera: “L’opera deturperà la montagna”


Pubblicato il 15/11/2017
portula

La battaglia contro la costruzione della diga incassa anche l'appoggio del Cai. Il comitato «Custodiamo la Valsessera» ha ottenuto il premio alpinistico nazionale intitolato alla memoria di Marcello Meroni, una delegazione è stata ricevuta in Comune a Milano. Al convegno era presente anche il presidente generale del Club alpino Vincenzo Torti che ha dato l'appoggio al movimento. «Ha avuto parole di grande apprezzamento per l'associazione che da anni lotta contro la diga - fa notare Giuseppe Paschetto, intervenuto come rappresentante della scuola media di Mosso già vincitrice del premio -. E' un invaso che deturperebbe per sempre la valle. Il presidente ha dichiarato tutto l'appoggio della sede centrale del Cai a Custodiamo la Valsessera». Il riconoscimento per la sezione ambiente del premio Meroni ancora una volta arriva nel Biellese: già l'anno scorso era stata la Scuola alpina di pace di Mosso ad aggiudicarselo. A presentare l'attività del comitato c'erano il vice presidente Marcello Vaudano, Alessandra Foglia e Daniele Gamba che si è concentrato su quanto fatto finora per opporsi al progetto di costruzione dell'invaso. Da mesi ormai è tutto fermo, il Ministero ha dato il via libera ma mancano i fondi: servirebbero infatti almeno 300 milioni di euro, e sull'opera è stato presentato un ricorso al Tribunale superiore delle acque di Roma. «Non è stata richiesta una sospensiva - ha sottolineato Gamba -. Perciò non è il ricorso a bloccare il progetto, ma la mancanza di fondi». 

 

NEL LIMBO  

L'opera rimane dunque in un limbo in attesa che qualcuno faccia la prima mossa. È un intervento che divide: da una parte coltivatori, Sii, Consorzio Baraggia e Coldiretti che chiedono acqua per l'agricoltura, dall'altra gli ambientalisti che non vogliono l'ampliamento dell'invaso in un'area Sic. Anche a livello politico e amministrativo ci sono spaccature: quattro Comuni (Mosso, Trivero, Pray e Coggiola) si sono schierati con il fronte del no, quelli dell'area della Baraggia vercellese sono tutti con il Consorzio. In Regione è stata approvata una mozione contraria dal Consiglio, ma la giunta Chiamparino non ha mai espresso una posizione netta. Il direttore del Consorzio Alessandro Iacopino, in una recente relazione, aveva sottolineato i vantaggi dell’opera, non ultimo la creazione di 150 posti di lavoro per il cantiere. 

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