Il commercio di via Italia e nelle vie laterali rialza la testa con l’apertura di nuove attività


Pubblicato il 15/11/2017
biella

Il «cuore» del commercio, quello dell’isola pedonale, torna a pulsare. E in occasione del Natale, nella centralissima via Italia, potrebbe anche esserci qualche vetrina accesa in più. Che ci fosse fermento nel settore, lo avevano già annunciato i dati dell'ufficio commercio del Comune: se nel 2016 erano 1118 i negozi di vicinato a Biella, a fine luglio sono saliti a 1141. E a dare conferma di questa seppur minima ripresa, sono adesso i titolari che hanno scelto il centro per nuove attività. 

 

AMG SRL  

Tra via XX Settembre e piazza Santa Marta, sono sette i negozi che hanno chiuso nell'ultimo anno. Tra gli ultimi «Tezenis», i cui locali, però, se tutto andrà bene tra qualche settimana avranno di nuovo le luci accese. E protagonista sarà una società di Genova, Amg srl, che dal 2014 ha aperto 37 punti vendita di articoli per la casa e articoli da regalo. «Maison et cadeaux» ha preferito il cuore del capoluogo a un centro commerciale. «Fino a poco tempo fa – spiega il progettista Maurizio Boano – l'azienda aveva un negozio in un iper del territorio. Il fatto è che le spese di gestione per un'attività in quei posti sono sempre più alte. Pensare di lasciare il Biellese sarebbe spiaciuto, quindi il gruppo si è guardato intorno e ha scelto via Italia». Se non ci saranno intoppi, l'inaugurazione è in calendario prima di Natale e farà rivivere l'intero spazio commerciale in via Italia 20, utilizzando tutte e due i piani come anni addietro. 

 

CAFFÈ  

Dalla fine di ottobre sono state rialzate le serrande anche in un altro locale sfitto da tempo: l'ex «The Nose», di fronte ai portici di Palazzo Oropa, prima ancora chiamato «Fashion» e oggi inaugurato come «Bakery & Bistrot». Proprietario del locale Alessandro Prina Mello, nel settore da anni, prima con «Nanette», quindi con il «Privilege» che gestisce ancora adesso. «Sono convinto – racconta - che Biella possa riprendersi dalla crisi. Via Italia in particolare. Con il tempo è passato un po’ di moda il centro commerciale. Il tempo della curiosità è finito. Per questo motivo ho voluto aprire un locale che offra un servizio a 360°, dalla colazione all’aperitivo e il cuore della città mi è sembrata la location migliore». 

 

PROSSIMO FUTURO  

Tramontato il progetto di far rivivere l’ex Upim, un po’ di fermento sembra però esserci in via Mazzini, nei locali dell’ex Spark. Se i fatti daranno un seguito alle idee, una parte potrebbe infatti diventare una gelateria e un’altra essere occupata da tavolini di un caffè-bar. 

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