Le fiamme raggiungono Los Angeles, evacuati in 150 mila

Andati in fumo oltre 26 mila ettari di terreno
REUTERS


Pubblicato il 06/12/2017
Ultima modifica il 07/12/2017 alle ore 07:40

Il sud della California nella morsa del fuoco: cinque focolai stanno mettendo in ginocchio in particolar modo Los Angeles e la Contea di Ventura. Brucia il quartiere di Bel Air con le lussuose ville delle celebrità e le fiamme stanno minacciando anche il centro Getty, dove si trova uno dei due musei Getty della città, che ha chiuso preventivamente per evitare che il fumo arrivi a danneggiare le opere d’arte. Bruciano anche le colline intorno all’Interstate 405, una delle principali arterie di Los Angeles, anch’essa chiusa per facilitare il lavoro dei vigili del fuoco.  

 

Al momento sono state evacuate 200mila persone e «le prospettive per un contenimento non sono buone - ha sottolineato Mark Lorenzen - madre natura deciderà quando potremo».  

 

L’incendio a Ventura ha sviluppato una colonna di fumo tale da essere stata ripresa da un satellite della Nasa nello spazio. Difficile anche l’impiego di mezzi aerei a causa delle condizioni climatiche. Una tempesta perfetta, quindi, che sta provocando un inferno in uno stato che ancora si lecca le ferite per gli incendi scoppiati solo qualche settimana fa più a nord, nella Napa Valley, la zona del vino. In quel caso persero la vita oltre 40 persone. 

 

 

Al momento non ci sono state vittime ma quasi 35mila ettari di terreno sono completamente andati in fumo. Oltre alle abitazioni è andato distrutto anche un ospedale, specializzato nella cura di malati mentali, tossicodipendenti e veterani affetti da sindrome disturbi post traumatici. Tutti i pazienti sono stati messi in salvo poco prima che succedesse il peggio. Il governatore della California Jerry Brown ha dichiarato lo stato di emergenza consentendo cosi alla Guarda Nazionale di intervenire nelle operazioni di controllo delle fiamme. 

 

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