Ordigno esplode davanti a stazione carabinieri a Roma, nel quartiere di San Giovanni


Pubblicato il 07/12/2017
Ultima modifica il 07/12/2017 alle ore 18:10
Roma

Un ordigno rudimentale è esploso davanti al portone della Stazione dei carabinieri in via Britannia, nel quartiere romano di San Giovanni. Non ci sono feriti, ma la porta della caserma è stata danneggiata. Ad indagare sul gesto il Ros dei carabinieri e gli uomini del Comando Provinciale di Roma del generale Antonio De Vita. Al vaglio degli investigatori i video delle telecamere esterne che si trovano sulla strada.  

 

La procura apre un fascicolo per attentato con ordigno esplosivo  

Secondo le prime indagini dei carabinieri, coordinati dal procuratore aggiunto al Terrorismo Francesco Caporale, la bomba rudimentale è stata depositata questa mattina alle cinque e mezza sul marciapiede, proprio accanto alla porta danneggiata. L’esplosione è stata molto violenta tanto da danneggiare anche un’auto dei carabinieri parcheggiata nelle vicinanze. La procura di Roma ha aperto un fascicolo per attentato con ordigno esplosivo per il momento a carico di ignoti. L’aggiunto Caporale aspetta la prima informativa da parte dei carabinieri del Ros e da quelli del Comando Provinciale di Roma che indagano insieme sulla vicenda.  

 

 

La rivendicazione degli anarchici  

Gli anarchici della cellula Santiago Maldonado/FAI-FRI hanno rivendicato l’attacco alla caserma dei carabinieri tramite un comunicato apparso sul loro sito internet. «La notte il 6 e 7 dicembre - scrivono gli anarchici - è stato collocato nella caserma dei carabinieri del quartiere San Giovanni, Roma, termos acciaio con 1,6 kg di esplosivo. Le nostre attenzioni si sono riversate verso i principali tutori dell’ordine mortifero del capitalismo: le forze dell’ordine. Senza di esse i privilegi, le prepotenze, le ricchezze accumulate dai padroni sarebbero nulla. Perchè hanno da sempre la funzione di reprimere, incarcerare, deportare, torturare, uccidere chi per scelta o necessita si ritrova al di fuori della loro legge», ha scritto il gruppo. Intanto proseguono gli accertamenti di inquirenti ed investigatori. La pista più accreditata, a maggior ragione dopo la rivendicazione di questo pomeriggio, appare quella del terrorismo di matrice anarchica, ma le indagini continuano a 360 gradi.  

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