Allievi dell’Ipsia costruiscono le dentiere per chi non se le può permettere

Convenzione tra istituto, Asl, Auser e Comune di Vercelli

Le protesi erano servite agli studenti per fare esercizio: d’ora in poi torneranno utili ai bisognosi


Pubblicato il 27/12/2017
vercelli

Le dentiere? Le costruiscono gli studenti. E la bella notizia è che non i ragazzi non si limiteranno più a realizzare modelli da laboratorio, ma le loro creazioni andranno a chi non se le può permettere. In cifre: oltre 60 i pazienti riabilitati nel corso degli anni per un totale di circa 100 protesi dentarie installate. Il settore Politiche Sociali del Comune di Vercelli e il mondo della scuola procedono ancora a braccetto.  

 

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Nel 2004, lanciato per la prima volta grazie anche all’interessamento dell’Andi (Associazione Nazionale Dentisti Italiani), il progetto aveva subito lasciato il segno: numerosi istituti professionali italiani ne avevano seguito le orme e così adesso, a distanza di 13 anni, l’Ipsia «Francis Lombardi» ha deciso di riattivarlo. È dei giorni scorsi la firma di un protocollo d’intesa tra Comune, Asl, Auser (associazione di volontariato che opera a favore degli anziani) e la stessa scuola di via Sereno.  

 

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Le Politiche Sociali guidate dall’Assessore Paola Montano segnaleranno i pazienti indigenti, gli studenti faranno tutto il resto realizzando così un’esperienza diretta molto formativa e preziosa per l’arricchimento del proprio bagaglio. Con l’utilizzo di resine di ultima generazione verranno costruite varie forme di denti con differenti colorazioni. Un lavoro molto più stimolante per gli allievi che in estate conseguiranno il diploma. Un modo per sentirsi più responsabili e responsabilizzati.  

 

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I quasi 30 studenti vercellesi della classe quinta Odontotecnica a metà gennaio inizieranno concretamente. «Ci sarà una prima fase in cui seguiranno le direttive dell’odontoiatra professionista - spiegano i prof guidati dal referente del progetto Tiziano Monfermoso - . Poi si passerà alla pratica: dalle impronte si arriverà alla protesi che verrà fatta provare al paziente. Ci appoggeremo sempre all’ambulatorio ricavato all’interno del centro anziani del rione Isola. Dopo 3-4 prove, quando la protesi sarà perfettamente adattata alla bocca del paziente, il lavoro potrà dirsi terminato». 

 

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Per gli studenti dell’ultimo anno sono previste 8 ore settimanali dedicate ai laboratori pratici. Questo tipo di progetto potrebbe inserirsi perfettamente nell’ambito (obbligatorio per gli allievi di terza, quarta e quinta) dell’alternanza scuola-lavoro. «Sono felicissima per la firma appena siglata in Comune - afferma, orgogliosa, la nuova preside dell’istituto “Lombardi”, Annamaria Martinelli - : non è che una delle varie esperienze proposte ai ragazzi per stimolarli e metterli alla prova. Studio, applicazione pratica su pazienti umani e importante valenza sociale: un trittico perfetto». 

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