Tesoro del Duomo promosso grazie ai manoscritti da adottare

Il museo scelto dalla Regione per Hangar Point


Pubblicato il 12/01/2018
Ultima modifica il 16/01/2018 alle ore 17:59
vercelli

La Regione arriva a supporto di associazioni, musei e realtà culturali piemontesi affiancandole nel percorso di crescita. «Hangar Point» è uno strumento promosso dall’assessorato a cultura e turismo (e realizzato da Fondazione Piemonte dal Vivo) che dà un aiuto per strutturare una raccolta fondi, imparare ad allargare il proprio pubblico o sviluppare il marketing del territorio a partire da un progetto culturale. Il programma, giunto alla quinta edizione, ha selezionato 15 nuove realtà nelle otto province piemontesi; tra cui c’è il Museo Tesoro del Duomo di Vercelli, che dopo la campagna «Adotta una pergamena» punta a lanciare l’iniziativa «Adotta un manoscritto» per il recupero e restauro di alcuni testi medievali della Biblioteca Capitolare grazie al fundraising.  

 

Il museo di piazza d’Angennes, che conserva il riempimento del monumentale Crocifisso ottoniano della Cattedrale e il celebre Vercelli Book, sarà accompagnato in questo percorso da un team di esperti che individua le aree strategiche su cui lavorare, tracciando un percorso di supporto e aggiornamento personalizzato. Lo scopo finale è aiutare i progetti culturali a raggiungere i propri obiettivi. Il Tesoro del Duomo è l’unico museo del Vercellese a rientrare nell’iniziativa della Regione. Tra le altre organizzazioni culturali, l’Abbazia di Staffarda in provincia di Cuneo, la Fondazione Gramsci e l’Associazione Apriticielo di Torino. Due le organizzazioni novaresi: l’Ecomuseo Lago d’Orta e Mottarone di Pettenasco e l’Associazione Oltre Le Quinte del capoluogo.  

 

Da alcuni anni la Fondazione alle spalle della Cattedrale propone il progetto «Adotta una pergamena», rivolto alla salvaguardia del patrimonio librario contenuto negli archivi della Biblioteca Capitolare. Un’usanza presa in prestito dai paesi anglosassoni, specie in Inghilterra e America, dove è diffuso l’«Adopt-a-book», uno strumento con cui importanti musei e fondazioni internazionali riescono a trovare fondi per restaurare preziose opere d’arte, grazie al contributo economico di un’intera comunità. La prima ad essere adottata dai vercellesi nel 2012 era stata una pergamena della fine del XII secolo e raffigurante un albero gerarchico della Chiesa.

 

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