A Palazzo Mazzetti la mostra “Aleppo. Come è stata uccisa una città”

A cura del giornalista Domenico Quirico, si inaugura venerdì 19 gennaio

La presentazione della mostra


Pubblicato il 17/01/2018
Ultima modifica il 17/01/2018 alle ore 16:45
asti

“Come si uccide una città intera? A poco a poco, smontandola. Tagliando le vene delle strade ad una ad una, schiacciando sotto le macerie i luoghi di incontro, le piazze, le moschee, i caffè, fino ad inaridirli”  

Così il giornalista Domenico Quirico sintetizza il senso della mostra su Aleppo che Palazzo Mazzetti inaugura v enerdì 19 gennaio alle 18, e che sarà aperta al pubblico dal 20 gennaio al 20 maggio 2018.  

Unica in Italia, la mostra ripercorre i cinque anni di guerra che hanno coinvolto Aleppo dal 2011 al 2016. Attraverso un allestimento multimediale, il visitatore viene immerso nella realtà della città siriana e dei suoi abitanti, rappresentati dalle voci di attori che narrano momenti di drammatica quotidianità. Lo studente, il cecchino, il maestro di scuola, la giovane donna, la famiglia di migranti: incontri che il visitatore vive percorrendo spazi di città ricreati con installazioni, gigantografie e video.  

Il percorso espositivo diventa esperienza diretta: il visitatore prende coscienza del baratro in cui è caduta Aleppo, una città millenaria il cui centro storico era stato proclamato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. Una città moderna, motore economico della Siria, con una popolazione di quasi due milioni di abitanti che nel 2011 aveva abbracciato i venti di rinnovamento della cosiddetta Primavera Araba. Istanze democratiche degenerate in una brutale guerra civile, in cui ogni cittadino è stato costretto – suo malgrado – a schierarsi contro altri concittadini. 

La mostra è promossa da Fondazione Palazzo Mazzetti, Fondazione Cassa di Risparmio di Asti e Città di Asti, con il patrocinio del Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, Regione Piemonte, Provincia di Asti, Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe Roero e Monferrato.  

Per info: Fondazione Palazzo Mazzetti – Asti, Corso Alfieri 357 – tel. 0141 530403 – www.palazzomazzetti.itinfo@palazzomazzetti.it  

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