Epidemia alla scuola penitenziaria di Cairo causata dall’influenza

È stata un’epidemia di gastroenterite a mettere in ginocchio i 200 corsisti


Pubblicato il 18/01/2018
Ultima modifica il 18/01/2018 alle ore 20:53
cairo m.

La grande influenza. Un’epidemia di gastroenterite che ha messo in ginocchio i 200 corsisti della polizia penitenziaria radunati alla scuola agenti di Cairo, ma anche decine di cittadini costretti a letto - alcuni hanno dovuto ricorrere alle cure dei medici dell’ospedale - pure a Carcare ed Altare. Le analisi delle feci hanno escluso la presenza di germi simili a quelli presenti nei filtri dei distributori dell’acqua all’interno della mensa e che inizialmente erano stati considerati dagli inquirenti alla base dell’infezione. 

A distanza di dieci giorni, le analisi sulle feci dei malati hanno fornito una svolta all’inchiesta avviata dalla procura di Savona e che prevedeva l’ipotesi di una violazione all’articolo 5 della legge sulla somministrazione di cibi e bevande a carico di ignoti. «Si tratta di un’epidemia di gastroenterite su larga scala, che non se ne vedeva da decenni» è la considerazione degli inquirenti. Ed alla luce degli esiti delle analisi, il sostituto procuratore Chiara Venturi potrebbe decidere di archiviare il fascicolo contro ignoti. A provocare la diffusione dell’attacco influenzale sarebbe stato il gran caldo all’interno della struttura. 

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