Il Comune cerca sponsor per realizzare le “aree pipì”

Una card per fare acquisti nei negozi del centro che accettano Fido. Mobilitazione su Facebook per il cane multato Arturo

Il cane Arturo grazie alle multe dei vigili urbani è diventato una celebrità


Pubblicato il 18/01/2018
SAVONA

Cercansi sponsor per realizzare i «punti pipì» per i cani in centro. Il Comune sta lavorando a una soluzione che vada incontro sia ai padroni di cani sia ai commercianti che chiedono maggiore decoro in città e cercherà sponsor per realizzare i «punti pipì» in alcune zone del centro, come quelli che esistono in alcune città europee. La notizia è emersa nell’incontro di ieri tra Francesco Maresca, responsabile ligure del Movimento animalista di Michela Brambilla e il sindaco Ilaria Caprioglio. «E’ stato un incontro positivo - dice Maresca –. Il sindaco ha detto che il Comune si è attivato per trovare sponsor per i ‘punti pipì’ che il Comune vorrebbe mettere in alcune zone del centro, come in alcune città europee». «E’ stato un incontro all’insegna dello spirito di collaborazione – dice Caprioglio- abbiamo avuto occasione di affrontare i contenuti dell’ordinanza e spiegare le ragioni che hanno portato al provvedimento. Ci confronteremo ancora per ascoltare i suggerimenti e fare fronte comune per una città più pulita». Un’altra novità è quella della card che l’Enpa proporrà ad un incontro chiesto a Confesercenti e Confcommercio. Si tratta di una carta sconti riservata ai proprietari di cani che decidono di fare le proprie spese in centro, nei negozi che aderiranno all’iniziativa e che accettano i cani. Oggi ci sarà un altro incontro in Comune con l’Enpa che tornerà a chiedere il ritiro dell’ordinanza. L’associazione sta proseguendo con la campagna di consegna dei manifestini ai commercianti del centro contrari all’ordinanza. «Poteremo a sindaco e assessori la nostra documentazione nella quale spiegheremo che cosa non va nell’ordinanza - spiega il vicepresidente di Enpa Gianni Buzzi - cercando di convincerli che questo testo, così come è scritto, non funziona. Stiamo contattando le associazioni di categoria dei commercianti perché sappiamo che molti di loro sono contrari a questa ordinanza e sono preoccupati perché i proprietari di cani hanno smesso di passare per le vie del centro a fare acquisti, per paura che il proprio animale faccia la pipì e che scatti la multa». Alcuni padroni avrebbero proposto di auto tassarsi per pulire dove sporcano i cani, mentre è scatta online, sui vari gruppi facebook della città, la solidarietà nei confronti del padrone di Arturo, il «golden» di Marco Casarino, titolare del bar Haiti di piazza Sisto IV e mascotte del bar. Il suo padrone è stato multato più volte perché il cane era davanti al bar senza guinzaglio. 

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