Interrogato il prof del liceo Massimo arrestato per abusi sessuali: “Rapporti consensuali, la amavo”

«Sono talmente triste che ho anche tentato il suicidio». Queste le parole davanti al gip di Massimo De Angelis, 53 anni, professore di Italiano e Latino al liceo classico di Roma

Massimo De Angelis, 53 anni, professore di Italiano e Latino al liceo classico, «Massimo», Roma quartiere Eur


Pubblicato il 18/01/2018
Ultima modifica il 18/01/2018 alle ore 17:43
roma

«E’ vero. Ammetto i rapporti sessuali, ma la ragazza era consenziente. Io la amavo e in 25 anni di carriera non mi era mai capitato con nessuna studentessa». Queste le parole di Massimo De Angelis, 53 anni, professore di Italiano e Latino al liceo classico, «Massimo», Roma quartiere Eur - accusato di abusi sessuali su minorenne per aver avuto diversi rapporti con una studentessa di 15 anni - davanti al gip di Roma che lo ha interrogato nel carcere di Regina Coeli. «Chiedo scusa a tutti - ha detto ancora il professore durante l’interrogatorio - a cominciare dai genitori della ragazza. Ho tradito me stesso, gli studenti, i miei colleghi e l’istituto. Sono talmente triste che ho anche tentato il suicidio». 

 

De Angelis, è stato arrestato due giorni fa dalla polizia di stato - coordinata dal procuratore aggiunto Maria Monteleone e dal pm Stefano Pizza - dopo che l’indagine era partita a dicembre scorso quando i genitori della studentessa - che si erano insospettiti per alcuni comportamenti della figlia - avevano denunciato al commissariato Viminale l’episodio.  

 

«Ciao amore che fai di bello?», è il testo del messaggio che ha inchiodato De Angelis, professore di lettere di cattedra al «Massimo», la blasonata scuola dei padri gesuiti che negli anni è stata frequentata da personaggi molto conosciuti in vari campi dall’economia allo spettacolo passando per la politica, dall’attuale presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, al presentatore tv Giancarlo Magalli, all’ex sindaco di Roma, Francesco Rutelli.  

 

Racconti orribili quelli della studentessa ai genitori: prima il corteggiamento di De Angelis, subito dopo i baci e i continui e viscidi palpeggiamenti, fino ai rapporti sessuali orali. Nelle settimane successive la studentessa - ascoltata in audizione protetta in procura - ha raccontato le stesse cose ai pm di Roma che hanno immediatamente chiesto al gip l’arresto.Al vaglio degli inquirenti il telefonino dell’uomo e alcuni computer che saranno analizzati dalla polizia postale nelle prossime settimane.  

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