Come sono buone le “agnulesse” del Friuli peccato che esistano solo nei palindromi) - La Stampa
gastrosofia / alberto Capatti

Come sono buone le “agnulesse” del Friuli peccato che esistano solo nei palindromi)

Tra giochi di parole e sapori veri, un “lessico immaginario” di usi e costumi alimentari dell’epoca che ci contraddistingue
Gianfranco Marrone

Titolo: «Mangiapensieri. Lessico immaginario del cibo»
Editore: Derive Approdi

Cosa sono le agnulesse? Beh, anche se non ne abbiamo mai sentito parlare, possiamo immaginarlo: delle specie di agnolotti friulani con ricotta ed erbette, o qualcosa di simile, condite con cacio e burro; da quelle parti le «agnolesse» sono le donne angeliche, e il cuoco, ai fornelli, chissà a chi pensava mentre riempiva quelle taschine di farina da servire agli ospiti in sala. Sbaglieremmo: le «agnulesse» non costituiscono un cibo; sono soltanto una parola, e pr...continua

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