Per l’alternanza scuola-lavoro si candidano 90 imprese: più domande del previsto

La Camera di commercio stanzia 50 mila euro, ma la richiesta di fondi è maggiore


Pubblicato il 10/02/2018
NOVARA

Le domande sono state anche più del previsto: la Camera di commercio di Novara ne ha raccolte 90 e proprio in questi giorni le sta analizzando per valutare il rispetto dei requisiti. Il 31 gennaio è scaduto il termine per partecipare al bando sull’alternanza scuola-lavoro, che offriva contributi economici alle imprese locali impegnate nell’accoglienza dei ragazzi. L’iniziativa poteva essere promossa da tutte le Camere d’Italia disponibili a concedere un finanziamento per le aziende coinvolte. 

 

Proposte da analizzare  

A Novara si è previsto di stanziare 50 mila euro: ogni ditta poteva richiedere 400 euro per ogni studente ospitato nella seconda parte del 2017, più altri 200 euro in caso di disabilità dell’alunno, fino a un massimo di 2 mila euro. «In totale, la somma di contributi richiesti supera di poco i 90 mila euro - osserva Cristina D’Ercole, segretario generale dell’ente camerale novarese -. La cifra è quindi ben al di sopra dello stanziamento disponibile. In questo periodo però è in corso l’istruttoria, per cui non si può ancora definire con certezza quanti soldi serviranno per coprire le candidature ammissibili». Per ora resta quindi la statistica, che certifica l’alto interesse per i voucher.  

 

«Il successo - insiste - dimostra la sensibilità delle nostre imprese nell’accoglienza dei giovani in questi percorsi formativi e pratici. Avvicinarsi al mondo delle professioni ancor prima del conseguimento del diploma li aiuta a orientarsi e a sviluppare competenze: quelle trasversali, come la flessibilità, il lavoro di gruppo e l’autonomia, si rivelano sempre fondamentali nella selezione».  

 

Il progetto si ripeterà nel 2018, come aveva anticipato l’ente al momento del lancio. La Camera ha stabilito la volontà di versare altri 50 mila euro, ma per l’apertura del nuovo bando bisognerà attendere lo sblocco del processo di accorpamento con gli uffici di Biella-Vercelli e del Vco. «Si vorrebbe pubblicare un unico concorso per l’intera area» anticipa D’Ercole. Sarà necessario essere iscritti al registro nazionale per l’alternanza, il portale curato dalle Camere: oggi le imprese e gli altri enti catalogati, tra cui anche diversi Comuni, che tramite questo servizio propongono in tutta la provincia esperienze di scuola-lavoro sono oltre 50. 

 

Un concorso video  

Quest’anno verrà riproposto anche il premio «Storie di alternanza», in cui si chiede agli studenti di raccontare in un video la loro avventura in azienda. Nella prima edizione, il successo è andato al liceo delle scienze umane Bellini con il progetto «Laboratorio Fantini» e all’istituto tecnico Mossotti con «Imprenditori di domani». Fino al 20 aprile si potrà aderire alla seconda tornata: per ciascuna delle due categorie, licei e tecnici-professionali, ci sono in palio 1.500 euro e l’opportunità di passare alla fase nazionale.  

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