Dissequestrato l’impianto scenico del Teatro Regio

Un oggetto di 45 kg, adagiato su un plafone retto da due coppie di tiranti, era caduto da un’altezza di 12 metri sul palco colpendo di rimbalzo due coristi

L’oggetto scenico crollato sul palco


Pubblicato il 13/02/2018
Ultima modifica il 13/02/2018 alle ore 11:35
torino

La procura ha disposto ieri pomeriggio, 12 febbraio, il dissequestro dell'impianto scenico del Teatro Regio di Torino a cui aveva posto i sigilli dal 18 gennaio scorso. Quella sera - durante la rappresentazione della Turandot, verso la fine del secondo atto - una mezzatesta, tecnicamente un oggetto scenico del peso complessivo di 45 kg, adagiato su un plafone retto da due coppie di tiranti, è caduto – da un’altezza di 12 metri - sul palco colpendo – per fortuna solo di rimbalzo due coristi. Entrambi se la sono cavata rispettivamente con 15 e 60 giorni di prognosi: un trauma cranico commotivo e due vertebre incrinate.  

 

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Il procuratore aggiunto Vincenzo Pacileo ha iscritto nel registro degli indagati il Soprintendente del Regio Walter Vergnano con l'accusa di lesioni personali colpose. Il suo legale Giovanni Lageard ha chiarito che si è trattato di un «atto dovuto».  

Il dissequestro è legato ad alcune prescrizioni fra le quali la più importante impone che il responsabile dei movimenti scenici debba avere piena visibilità su tutti gli oggetti presenti sul palco e il cui movimento é regolato dai cosiddetti «tiri» di scena.  

 

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