Il presidente della Camera di Commercio: “Acceleriamo il dossier Giochi 2026”

Cesana vuole il Bob e il Club Med. Ilotte: sulla candidatura c’è un diffuso consenso

La data di scadenza per la presentazione della candidatura a Cio, Coni e governo italiano


Pubblicato il 14/02/2018
Ultima modifica il 14/02/2018 alle ore 07:50
torino

Vincenzo Ilotte, presidente della Camera di Commercio di Torino, sottolinea «l’ampio e diffuso consenso che la proposta di un’eventuale candidatura della città e delle valli olimpiche ai Giochi del 2026 ha riscosso sul territorio: non si sono levate voci critiche e c’è stata una corale accoglienza positiva». Ma per dirla con Osvaldo Napoli, capogruppo di Forza Italia, in consiglio comunale a Torino «senza il via libera della sindaca Appendino, con tutto il rispetto per chi sta lavorando al dossier, parliamo di aria fritta». Quel che è certo è che la sindaca parlerà di Giochi Olimpici solo dopo le elezioni del 4 marzo. Così la Camera di Commercio ha deciso di «accelerare la messa a punto del dossier con la definizione precisa dei costi, la loro copertura e, soprattutto, l’approfondimento della legacy, cioè dell’eredità materiale e immateriale di quell’evento». Dal suo punto di vista, così, «con un quadro certo di spese e risorse i decisori politici, a partire dalla sindaca, avranno in mano tutti gli strumenti per prendere una decisione».  

 

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Nei prossimi giorni Agenzia 2006 continuerà il lavoro di affinare i numeri sito per sito. Ilotte, comunque, ha ragione: nessuno si è opposto alla possibilità di valutare una candidatura di Torino e delle valli Olimpiche. Anche a Pinerolo, governata da una maggioranza Cinquestelle. Il sindaco Luca Salvai: «C’è una mozione del Consiglio Comunale approvata all’unanimità che prevede di valutare una possibile candidatura di Torino e del Territorio e mi attengo a quanto inserito in questa mozione». Nelle scorse settimane Salvai ha incontrato i sindaci dei comuni olimpici che «si sono dimostrati favorevoli ad approfondire il ragionamento». 

 

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Approfondimenti che dovrebbero chiudersi in poche settimane visto che la dead line per presentare la candidatura di Torino c’è tempo fino alla fine di marzo. Sul tavolo anche il presente e il futuro di alcuni siti di gara. A Cesana, ad esempio, la regione Piemonte ha avviato una gara per cercare un investitore per realizzare un resort da mille posti letto al posto della pista di bob. Nel dossier in costruzione, invece, è previsto il riutilizzo di quell’impianto. Lorenzo Colomb, sindaco di Cesana, però, è intenzionato a portare avanti i «due investimenti e abbiamo già individuato un sito adatto, sempre sul territorio del nostro comune dove realizzare il resort di Club Med». Si vedrà. Quel che è certo è che il dossier 2026 dovrà essere costruito per evitare possibili guerre di campanile tra i comuni montani e, probabilmente, tenendo conto del fatto che Parcolimpico, la società a maggioranza privata che ha la gestione di diversi siti, è proprietaria del know how olimpico.  

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